Lezioni di giornalismo alla scuola “De Amicis” di Palermo – Alunni al lavoro per conoscere il mondo dell’informazione guidati dai giornalisti dell’agenzia di stampa DIRE

La settimana scorsa in classe sono venuti Alfonso e Graziella del giornale “Diregiovani”. I due giornalisti ci hanno spiegato come si scrive una notizia, qual è il ruolo dei giornali, come facciamo a capire se una notizia è vera o falsa, cos’è una fotonotizia e tanto altro. Abbiamo imparato che spesso le notizie “grezze” arrivano alle agenzie di stampa che le mandano ai giornali per scriverle in modo adatto a informare i lettori. Il testo è generalmente strutturato nelle seguenti parti:

  • Titolo
  • Sottotitolo
  • Corpo dell’articolo
  • Chiusura

Il titolo è lo strumento con il quale si comunica l’argomento dell’informazione che sarà descritta nel sottotitolo e poi specificata nel corpo del testo. Il titolo va scritto con cura ma in modo semplice per  attirare l’attenzione del lettore per questo ci sono i “titolisti” che se ne occupano. Il sottotitolo, chiamato anche “lead” dall’inglese “guida”, riassume in breve le informazioni principali approfondite  nel “corpo”. La  “chiusura” è invece riservata alle conclusioni. Il giornalista per scrivere una notizia usa il metodo delle “cinque w” così chiamato dalle iniziali delle parole inglesi che indicano lo schema da seguire per scrivere il sottotitolo e il corpo del testo. Ciò per consentire al lettore di capire immediatamente l’argomento di cui si parla e decidere se continuare a leggerlo oppure no.

Le “domande guida” sono:

  • Who? – Chi sono i protagonisti?
  • What? – Cosa è accaduto? Di quale avvenimento si parla?
  • Where? – Dove è successo il fatto? (Luoghi)
  • When? – Quando è avvenuto il fatto? (Tempi)
  • Why? Perché è successo il fatto? (Cause)

 

Dopo le spiegazioni di Alfonso abbiamo individuato in alcuni giornali online il “Titolo” e il “Sottotitolo”; abbiamo verificato che rispondevano alle “cinque W”; infine abbiamo inventato noi titoli e sottotitoli nel rispetto di queste regole. A casa alcuni di noi hanno completato l’articolo scrivendo il “corpo” e la “conclusione”. Abbiamo letto i nostri articoli e corretto alcuni errori. Il secondo giorno è stato dedicato alle “Bufale”, cioè alle notizie false e alle fotonotizie, cioè fotografie che bastano da sole a dare una notizia. Abbiamo imparato che per verificare se una notizia è vera dobbiamo controllare che il giornale abbia due elementi essenziali: il “Direttore responsabile” e la “Registrazione in tribunale”. Riguardo le fotonotizie abbiamo espresso il nostro parere sulla pubblicazione di foto che raffigurano realtà molto forti come quella del bambino siriano trovato morto in una spiaggia dopo il difficile viaggio su un barcone. Alcuni di noi pensano che sia giusto descrivere in questo modo la realtà,  in quanto è un modo per far riflettere tutti sugli orrori della guerra; altri invece pensano che sia una mancanza di rispetto per quel bambino e la sua famiglia. Il punto di vista di ognuno di noi è stato ascoltato e abbiamo avuto occasione di riflettere sugli strumenti dell’informazione. Questo laboratorio ci ha insegnato tanto in modo semplice e piacevole, per questo ringraziamo il giornalista Alfonso Cristofano e l’agenzia di stampa “Dire” che ci dà l’opportunità di pubblicare numerosi testi, foto, disegni, video sul giornale “La scuola fa notizia”.

Classe IV D Sede “Nazario Sauro”

Il video della nostra esperienza

 

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