In gita ad Agrigento: bellissima passeggiata nel mondo ellenico

Il giorno 12 aprile siamo andati in gita ad Agrigento per visitare la famosa “Valle dei templi”, un’area archeologica della Sicilia con tanti templi dorici del periodo ellenico. Molto divertente il lungo viaggio in pullman: abbiamo riso, scherzato, cantato, ascoltato musica e perfino ballato la “danza del cannolo”.
Appena arrivati ci hanno accolto i venditori di souvenir e noi, presi dall’emozione, abbiamo fatto subito acquisti di piccoli templi e calamite da regalare ai nostri familiari. Poi, subito in marcia insieme a una guida turistica verso il Tempio di Giunone, costruito nel V secolo a.C. e incendiato nel 406 a.C. dai Cartaginesi; per questo motivo le sue pietre  appaiono rossastre particolare che ci ha molto affascinato! A seguire le statua di togati, i politici di quei tempi, curiosamente senza la testa! La guida ci ha spiegato che quando veniva eletto un nuovo politico, non si cambiava tutta la statua ma solo la testa per risparmiare dei soldi. Lungo il cammino abbiamo osservato anche alcune tombe cristiane. Dopo una breve pausa, abbiamo raggiunto il tempio della Concordia, l’unico che si è conservato integro nel tempo; data la sua grandezza e la sua maestosità ci siamo incantati nel guardarlo. Davanti ad esso c’erano dei giganti in ferro, una copia  di quelli ormai andati distrutti.  Giganti in pietra ancora più grandi davanti al tempio di Zeus, il più grande di tutto l’occidente antico, unico nell’architettura per il suo genere.  I talamoni, così si chiamano i giganti, sono grandissime sculture alte più di sette metri che probabilmente sorreggevano il tempio. Peccato che di tutto ciò siano rimaste poche rovine! Successivamente abbiamo visitato il tempio dei Dioscuri che risale al IV secolo a.C. ed è diventato il simbolo turistico di Agrigento. Gli agrigentini sono soliti chiamarlo “Le tre colonne” anche se in realtà ne possiede quattro. Finito il tour alla valle, siamo andati Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” dove abbiamo visto tanti reperti: una statua chiamata “Il guerriero di Agrigento” costituita probabilmente dal tronco e dagli arti di due statue diverse; la statua di Efebo; tanti vasi di ceramica e dei sarcofagi che per la loro forma ricordano delle vasche. Molto interessante il “Vaso di Achille” unico al mondo, il cui valore è addirittura superiore all’ultima opera di Leonardo Da Vinci. Rappresenta l’eroe Achille che uccide una donna ma nello stesso momento se ne innamora. In questo museo c’è anche la ricostruzione di un talamone in pietra le cui dimensioni sono davvero enormi!  C’era ancora tanto da vedere ma… il tempo è volato; quindi dopo questa bellissima passeggiata nel mondo ellenico ci siamo rimessi in viaggio per tornare a Palermo, stanchi ma soddisfatti della nostra prima esperienza di visita guidata fuori città.

Classe V E

Guarda il video della visita ad Agrigento delle classi V

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