INTERVISTA ALLA GIORNALISTA GRAZIELLA GUGLIELMINO IMPARIAMO LA PROFESSIONE DA UN’ESPERTA

La giornalista siciliana Graziella Guglielmino è venuta a trovarci nella nostra redazione “Un mondo di Amici” per raccontarci il mestiere del giornalista.

Ci parli un po’ di lei: che studi ha fatto per diventare giornalista? Dove ha conseguito i suoi studi? Ha dovuto allontanarsi dalla sua città natale?

Mi sono laureata alla facoltà di Lettere Moderne all’Università degli studi di Catania e ho frequentato un master in comunicazione ambientale per la formazione giornalistica, trasferendomi a Roma, dove ho vissuto per qualche anno. Ho fatto esperienza negli uffici stampa di enti pubblici ed ho scritto per diverse testate italiane.

Per quale giornale lavora e qual è il suo ruolo in redazione?

Lavoro per l’agenzia di stampa nazionale Dire, come giornalista della redazione Dire Giovani.

Come nasce la sua passione per il giornalismo?

Nasce sin da quando ero bambina, dall’amore per la scrittura, dalla curiosità, dalla ricerca della verità. Il giornalismo è passione per la verità ed impegno sociale, da raccontare con spirito critico per fare informazione ed essere al servizio della società.

Cosa le piace e cosa non le piace del suo lavoro?

Essere sempre sul pezzo. Informata su tutto quello che succede intorno a me per poterne dare notizia. Mi dà la possibilità di viaggiare, di conoscere gente, di vivere realtà differenti. Il mio lavoro è sempre una nuova sfida. Quello che, per certi versi, mi piace di meno è sapere quando inizio a lavorare, ma non sapere quando finisco. Il giornalista non smette mai di lavorare, possono non esserci giorni liberi, ma la passione per il proprio lavoro trasforma momenti di stanchezza in momenti di produttività.

 

Cosa la fa più arrabbiare nel suo lavoro?

Chi non dà valore all’importanza dell’informazione, banalizzandola. Immaginate un mondo privo di informazione, si ritornerebbe al medioevo.

Il suo è più un lavoro di squadra o un lavoro individuale?

Appare individuale, ma dietro c’è un lavoro di squadra. Un lavoro ben fatto implica seguire un obiettivo comune, supporto, solidarietà, rispetto reciproco e complicità con il gruppo con cui si lavora.

Cosa è più importante per realizzare una bella intervista?

Preparare prima le domande da porre. Domande semplici ed incisive. Ma è  importante anche l’empatia che si riesce a creare con l’intervistato..

Quali sono gli argomenti che le piace maggiormente trattare nei suoi articoli?

Quasi tutti. Dalla scuola alla politica, dall’ambiente allo spettacolo alla cronaca nera.

Per scrivere di un argomento deve già conoscerlo?

Negli anni mi sono specializzata sugli argomenti che trattavo, ma non sempre si può conoscere tutto, talvolta tra colleghi ci si scambiano informazioni e dritte adeguate su come affrontare i vari servizi.

Ha conosciuto personaggi famosi nel suo lavoro?

Ho intervistato ministri, politici, cantanti, volti noti della tv…Ma sono sempre felice di dare voce a chi si impegna nella lotta contro la mafia per la trasparenza e la legalità e chi è impegnato in missioni umanitarie lottando in prima persona per salvaguardare i diritti e la dignità di ciascun individuo

Quale materia scolastica consiglia a noi bambini di approfondire se da grandi volessimo diventare giornalisti?

Italiano, le lingue, in particolare l’inglese.

Vorresti che tuo figlio facesse il tuo lavoro?

Vorrei che mio figlio un giorno facesse il lavoro per cui è nato, che sia felice.

La redazione di “Un mondo di amici”

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