Cosa vuoi fare da piccolo? Ampliare le opportunità di sviluppo dei bambini dei quartieri ad alto rischio di emarginazione “Noce” e “Zisa” di Palermo

Il 18 novembre presso la scuola “Peppino Impastato” è stato presentato il progetto P.E.C. (Poli Educativi in Condivisione). Salvo Massa, presidente dell’associazione ‘A Strummula, ha introdotto lo scopo del progetto chiedendo a noi bambini: “Cosa vuoi fare da piccolo?”. La domanda ci ha spiazzati perché di solito ci viene chiesto cosa vogliamo fare da grandi. Abbiamo capito che dovevamo riflettere su ciò che oggi vogliamo per noi, per costruire il nostro futuro. Noi bambini abbiamo le idee chiare. Abbiamo compreso, infatti, che l’obiettivo del progetto PEC è l’ampliamento delle opportunità di sviluppo dei bambini e dei ragazzi dei quartieri ad alto rischio di emarginazione come la Noce e la Zisa. Oltre alle scuole De Amicis”, Capuana”, Antonio Ugo” e l’I.C. Manzoni Impastato anche l’Università degli Studi di Palermo, il Comune di Palermo, il Conservatorio Scarlatti ed altre associazioni hanno aderito all’iniziativa. C’erano il Provveditore agli Studi di Palermo dott. Anello, i presidi di varie scuole” il vicesindaco di Palermo Fabio Giambrone. Abbiamo ascoltato con attenzione tutto ciò che è stato detto. A volte non coglievamo il significato di tante parole ma abbiamo chiaramente compreso il programma di questo progetto ed il suo messaggio.

Il 18 novembre presso la scuola “Peppino Impastato” è stato presentato il progetto P.E.C. (Poli Educativi in Condivisione). Salvo Massa, presidente dell’associazione ‘A Strummula, ha introdotto lo scopo del progetto chiedendo a noi bambini: “Cosa vuoi fare da piccolo?”. La domanda ci ha spiazzati perché di solito ci viene chiesto cosa vogliamo fare da grandi. Abbiamo capito che dovevamo riflettere su ciò che oggi vogliamo per noi, per costruire il nostro futuro. Noi bambini abbiamo le idee chiare. Abbiamo compreso, infatti, che l’obiettivo del progetto PEC è l’ampliamento delle opportunità di sviluppo dei bambini e dei ragazzi dei quartieri ad alto rischio di emarginazione come la Noce e la Zisa. Oltre alle scuole De Amicis”, Capuana”, Antonio Ugo” e l’I.C. Manzoni Impastato anche l’Università degli Studi di Palermo, il Comune di Palermo, il Conservatorio Scarlatti ed altre associazioni hanno aderito all’iniziativa. C’erano il Provveditore agli Studi di Palermo dott. Anello, i presidi di varie scuole” il vicesindaco di Palermo Fabio Giambrone. Abbiamo ascoltato con attenzione tutto ciò che è stato detto. A volte non coglievamo il significato di tante parole ma abbiamo chiaramente compreso il programma di questo progetto ed il suo messaggio. Verranno realizzati percorsi teatrali, musicali, grafico-pittorici che ci permetteranno di condividere spazi per riappropriarci del nostro quartiere e della nostra città. Le scuole lavoreranno insieme per un grande obiettivo: combattere la povertà educativa ed il degrado. Se uniamo le forze riusciremo a portare a termine questo grande progetto che porterà bellezza e ci educherà a collaborare per crescere e valorizzare ciò che siamo ed il territorio in cui viviamo.

Cristian Calabrese e Serena Ribuffo Redazione “Un mondo di amici”

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