Flash mob per Pio La Torre e Rosario Di Salvo

Con un flash mob, nel 39esimo anniversario della loro uccisione, nel giardino a loro intitolato, sono stati ricordati il 30 aprile  Pio La Torre e Rosario Di Salvo due amici che hanno lottato per difendere i diritti dei più deboli, hanno lottato per difendere la legalità e la democrazia. La celebrazione si è tenuta davanti al monumento, realizzato dal maestro Mauro Giuntini, che riproduce le loro sagome. Alla manifestazione erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, il vice sindaco Fabio Giambrone, l’assessora alla Scuola Giovanna Marano, i rappresentanti delle Associazioni che con il loro impegno quattro anni fa hanno permesso la realizzazione della scultura nel giardino di via Nazario Sauro. Anche la nostra redazione è stata invitata per rappresentare la nostra scuola, la “Edmondo De Amicis”. Per prepararci a questo importante evento abbiamo approfondito il significato della scultura del maestro Giuntini e la storia di questo giardino che fino a quattro anni fa era una discarica abusiva di rifiuti; adesso è uno spazio verde per tutti i cittadini.Alla fine della celebrazione abbiamo intervistato alcune delle persone presenti.  Ecco le loro testimonianze.

C’è una parte del mio cuore in questo posto – dice il signor Sergio che da anni si impegna  per migliorare il nostro quartiere. Ero poco più grande di voi, avevo 15 anni quando ho cominciato a fare le prime battaglie per trasformare questa discarica pubblica in un giardino. Ci sono voluti decenni di lotte ma alla fine siamo riusciti a tutelare sia il verde pubblico in una zona povera della città che la memoria e la legalità. Lo abbiamo fatto intestando questa villetta a Rosario Di Salvo, che era mio zio, ed è stato ucciso dalla mafia insieme a Pio La Torre il 30 aprile del 1982. Lo abbiamo fatto ancora  con un monumento ideato dal mio caro amico Mauro Giuntini.  Il maestro accolse subito la mia proposta con una  filosofia che era quella della sua vita. Infatti realizzò l’opera con metallo lucido perché ognuno di noi  si potesse specchiare nella storia dei due eroi moderni che hanno dato la vita per tutti noi. Adesso tutta la città conosce questa villetta e sa che noi tutti gli anni qui ricordiamo Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

Ho vissuto in prima persona il cambiamento di questo posto dal “brutto al bello” – dice la signora Giusy. Per il quartiere realizzare questo giardino è stato importantissimo! Non immaginate quante immondizie c’erano! Abbiamo fatto tante lotte per farlo ripulire e regalare un pezzo di verde  a voi bambini. Voi dovete fare in modo che tutto questo continui. Voi siete il futuro! Tutto ciò e vostro!

Fabio Teresi, presidente della quinta circoscrizione, ci racconta la sua esperienza di “ragazzo del quartiere Noce” e del contributo dato alla villetta.

Avevo 14 anni quando io e un gruppetto di altri ragazzini, che come me abitavano in questo quartiere, comprammo dieci alberi in un vivaio e li piantammo qui nonostante i rifiuti. Volevamo segnare un principio fondamentale: la città è nostra e la città diventa quello che i cittadini vogliono che diventi. Se  sentite vostro il vostro quartiere sono sicuro che continuerete a migliorarlo, dovete sentirvi protagonisti e attori del vostro quartiere  e della vostra città.

Quando ero bambina, ci racconta la nostra preside Giovanna Genco, con i miei genitori e la mia maestra ho partecipato a una manifestazione contro missili; c’era anche Pio La Torre e sicuramente, io non lo conoscevo, ci sarà stato anche  Rosario Di Salvo. Io lo porto dentro quel giorno e spero che anche voi vi porterete dentro la testimonianza di questo giorno per raccontarla ai vostri figli per dire IO C’ERO! Passerete poi il testimone ad altri compagni che lo passeranno ad altri e poi ad altri ancora. Avete una grande responsabilità!

Infine appendiamo le nuvolette e i fiori della legalità che abbiamo realizzato in classe  sui rami dell’albero che si trova accanto alla scultura dedicata a Pio e Rosario. Sulle nuvolette ci sono le parole della legalità – spiega ai presenti la maestra Eleonora – e i fiori rappresentano la rinascita, una nuova vita verso il rispetto delle regole e della democrazia.

Redazione “Un mondo di amici”

Con un flash mob, nel 39esimo anniversario della loro uccisione, nel giardino a loro intitolato, sono stati ricordati il 30 aprile  Pio La Torre e Rosario Di Salvo due amici che hanno lottato per difendere i diritti dei più deboli, hanno lottato per difendere la legalità e la democrazia. La celebrazione si è tenuta davanti al monumento, realizzato dal maestro Mauro Giuntini, che riproduce le loro sagome. Alla manifestazione erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, il vice sindaco Fabio Giambrone, l’assessora alla Scuola Giovanna Marano, i rappresentanti delle Associazioni che con il loro impegno quattro anni fa hanno permesso la realizzazione della scultura nel giardino di via Nazario Sauro. Anche la nostra redazione è stata invitata per rappresentare la nostra scuola, la “Edmondo De Amicis”. Per prepararci a questo importante evento abbiamo approfondito il significato della scultura del maestro Giuntini e la storia di questo giardino che fino a quattro anni fa era una discarica abusiva di rifiuti; adesso è uno spazio verde per tutti i cittadini.Alla fine della celebrazione abbiamo intervistato alcune delle persone presenti.  Ecco le loro testimonianze.

C’è una parte del mio cuore in questo posto – dice il signor Sergio che da anni si impegna  per migliorare il nostro quartiere. Ero poco più grande di voi, avevo 15 anni quando ho cominciato a fare le prime battaglie per trasformare questa discarica pubblica in un giardino. Ci sono voluti decenni di lotte ma alla fine siamo riusciti a tutelare sia il verde pubblico in una zona povera della città che la memoria e la legalità. Lo abbiamo fatto intestando questa villetta a Rosario Di Salvo, che era mio zio, ed è stato ucciso dalla mafia insieme a Pio La Torre il 30 aprile del 1982. Lo abbiamo fatto ancora  con un monumento ideato dal mio caro amico Mauro Giuntini.  Il maestro accolse subito la mia proposta con una  filosofia che era quella della sua vita. Infatti realizzò l’opera con metallo lucido perché ognuno di noi  si potesse specchiare nella storia dei due eroi moderni che hanno dato la vita per tutti noi. Adesso tutta la città conosce questa villetta e sa che noi tutti gli anni qui ricordiamo Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

Ho vissuto in prima persona il cambiamento di questo posto dal “brutto al bello” – dice la signora Giusy. Per il quartiere realizzare questo giardino è stato importantissimo! Non immaginate quante immondizie c’erano! Abbiamo fatto tante lotte per farlo ripulire e regalare un pezzo di verde  a voi bambini. Voi dovete fare in modo che tutto questo continui. Voi siete il futuro! Tutto ciò e vostro!

Fabio Teresi, presidente della quinta circoscrizione, ci racconta la sua esperienza di “ragazzo del quartiere Noce” e del contributo dato alla villetta.

Avevo 14 anni quando io e un gruppetto di altri ragazzini, che come me abitavano in questo quartiere, comprammo dieci alberi in un vivaio e li piantammo qui nonostante i rifiuti. Volevamo segnare un principio fondamentale: la città è nostra e la città diventa quello che i cittadini vogliono che diventi. Se  sentite vostro il vostro quartiere sono sicuro che continuerete a migliorarlo, dovete sentirvi protagonisti e attori del vostro quartiere  e della vostra città.

Quando ero bambina, ci racconta la nostra preside Giovanna Genco, con i miei genitori e la mia maestra ho partecipato a una manifestazione contro missili; c’era anche Pio La Torre e sicuramente, io non lo conoscevo, ci sarà stato anche  Rosario Di Salvo. Io lo porto dentro quel giorno e spero che anche voi vi porterete dentro la testimonianza di questo giorno per raccontarla ai vostri figli per dire IO C’ERO! Passerete poi il testimone ad altri compagni che lo passeranno ad altri e poi ad altri ancora. Avete una grande responsabilità!

Infine appendiamo le nuvolette e i fiori della legalità che abbiamo realizzato in classe  sui rami dell’albero che si trova accanto alla scultura dedicata a Pio e Rosario. Sulle nuvolette ci sono le parole della legalità – spiega ai presenti la maestra Eleonora – e i fiori rappresentano la rinascita, una nuova vita verso il rispetto delle regole e della democrazia.

Redazione “Un mondo di amici”

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