Per “ricordar e riveder le stelle” della legalità

Nella giornata della Legalità vogliamo fare conoscere a tutti voi la storia del Giardino Di Salvo un luogo oggi simbolo di lotta per i diritti sociali, per la democrazia, la libertà, la giustizia. Questo spazio rappresenta per i cittadini  la consapevolezza che si può osare, che si deve lottare contro le bruttezze della nostra società, che anche sulle immondizie possono nascere fiori.

Casella di testo: La nostra redazione in visita al giardino Di Salvo davanti il monumento realizzato  maestro GiuntiniLa villetta di Salvo si trova nel nostro quartiere: il quartiere Noce di Palermo. Oggi è un piccolo giardino dove noi bambini possiamo andare a giocare, dove gli adulti possono rilassarsi nelle panchine, starsene al fresco all’ombra degli alberi nelle calde giornate estive. Questo posto però non è sempre stato così piacevole. Infatti fino al 2016 era pieno di immondizie e nessuno se ne curava; insomma una vera e propria discarica a cielo aperto! Fu grazie ad alcune associazioni del territorio che lottano per i diritti dei cittadini l’idea di creare in quello spazio molto brutto e sporco un giardino per gli abitanti del quartiere. Si tratta di uno spazio verde per giocare e rilassarsi ma anche per trasmettere a chi vi si trova dentro valori importanti come la giustizia e la legalità. Per questo la villetta è stata intitolata a due amici che hanno dato la vita per la libertà, per i diritti dei più deboli, che hanno combattuto per liberare la nostra Sicilia dalla prepotenza della mafia. Questi due amici si chiamavano Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Pio era un uomo politico e  fu ucciso per il suo impegno contro la mafia. Insieme al ministro dell’interno di quei tempi Virginio Rognoni introdusse per la prima volta il reato di “associazione di tipo mafioso”. Lui fu il primo politico in Italia ad intuire che non bastava combattere la mafia mettendo in carcere i mafiosi, ma che era necessario colpire anche le loro ricchezze. Bisognava confiscare, cioè togliere, sequestrare i loro beni che diventavano così di proprietà dello Stato. Rosario Di Salvo, suo autista e amico, era un uomo del nostro quartiere sempre al fianco di Pio La Torre nell’impegno per promuovere la legalità, la democratica e la giustizia. I due amici erano sempre insieme per difendere gli onesti, sempre insieme per difendere chi voleva migliorare la propria vita con il proprio lavoro e non con la prepotenza e la violenza. E… sempre insieme uno a fianco all’altro erano quel 30 Aprile del 1982 in cui furono uccisi. Anche nella nostra villetta possiamo vedere i due amici uno accanto all’altro nell’opera realizzata dall’artista toscano Mauro  Giuntini. Sono due ‘sagome’ di metallo a grandezza naturale. L’artista  raffigura  Rosario come se fosse l’ombra di Pio, quasi fosse il suo angelo custode. Le due figure sono “riflettenti” e ognuno di noi ci si può specchiare per trovarvi dentro i propri ideali, i propri sogni di giustizia, di libertà, di uguaglianza. Come  uno specchio amplifica la luce, gli ideali che noi vediamo dentro le due figure possiamo diffonderli il più possibile intorno a noi per continuare l’opera di Pio e Rosario!

A ricordare e riveder le stelle. Oggi 23 maggio nella giornata dedicata alla legalità, vogliamo citare questo noto verso della Divina Commedia riprendendo lo slogan diffuso quest’anno da  LIBERA ricordando che le stelle sono le persone come Pio, Rosario e Mauro che si sono battute  per la giustizia sociale, la legalità e la democrazia e che queste stelle per continuare  a brillare e guidare il nostro cammino hanno bisogno dell’impegno di tutti noi!

 Redazione Giornale d’istituto UN MONDO DI AMICI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...